In queste ultime settimane mi sono riavvicinato a Facebook e a Twitter, due dei più conosciuti e sfruttati siti di Social Networking.

Sia Facebook (o fb per i più esperti) e sia Twitter hanno per scopo segnalare alla propria cerchia di amici (e per chi ha il profilo aperto a tutti gli iscritti), che cosa si sta facendo. In fondo non sto dicendo nulla di nuovo, visto che quasi tutte le persone che conosco e che sono almeno un po’ pratiche nell’uso di Internet hanno un profilo.
Quello che invece ancora non mi è del tutto chiaro è come trasformare il “che cosa sto facendo” in qualcosa di utile ed interessante per il “vicinato virtuale”. Non credo che interessi a tutti il fatto che io stia giocando a Rolando sul mio iPhone oppure che stia leggendo forums di discussione inerenti allo sviluppo per iPhone (per un prossimo progetto, per il quale vorrei anche coinvolgere qualcuno che mi dia una mano). Forse, se dovessi inserirli, nemmeno i video (che andrei, come tutti d’altronde, a prelevarli da YouTube); lo stesso vale per le immagini (a meno che non coinvolgano persone che seguono il mio “feed”). Dunque mi chiedo: “a che cosa serve il Social Networking?”. Sono ancora più dubbioso per il fatto che nessuno o quasi scrive o si esprime su qualcosa (nonostante si sia figli internettiani dei blogs), ma tutti sembra siano avidi nell’aggiungere più persone possibili come se fosse una gara a chi ha il numero di “friends” più alto…
Lo stesso fenomeno lo vivo come Ambassador in Xing (www.xing.com/ticino), dove il gruppo Ticino è quasi a quota 400, ma il numero di posts è praticamente nullo… Come se la cosa più importante sia far parte, ma non partecipare (fenomeno particolarmente interessante e che prossimamente cercherò di studiare).
Eppure, e qui le mie perplessità, come persona “comune” non riesco ancora a cogliere i vantaggi nell’essere un utente attivo
Almeno non con quello che finora ho potuto vivere nelle mie pagine. Mi sono persino messo a leggere qualche blog (ecco che torna il recente passato) per capire come, soprattutto negli USA, si possa trarne delle opportunità. Pare che l’insieme Twitter + Facebook + Blog (il proprio, cioè nel mio caso www.vannin.ch) sia la soluzione più praticata, più utile e più incisiva… In fondo già questo post è una sorta di verifica alla “vannin” che, se dovesse dare i suoi frutti, analizzerò e cercherò di trasformarlo in esperienza utile per il prossimo futuro.
Per ora, visto che il tutto è ancora un po’ nebuloso e confuso, mi accontento di espandere la mia rete di contatti e conoscenze. In fondo è sempre piacevole ritrovare dopo molti anni compagni di scuola e di lavoro, ma soprattutto amici con cui non si è più in contatto.


