E se la raccolta dei rifiuti fosse privatizzata?

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Stavo facendo una riflessione sul problema della raccolta differenziata dei rifiuti nel mio comune, Massagno. Pensandoci bene, perché non cedere quest’attività (la raccolta e NON lo smaltimento) a dei privati?

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Il ragionamento finale è semplice: si organizzano due camion, oppure due furgoni, che girano per il Comune. Quattro persone che raccolgono, due persone che guidano (con sostituti a tempo da convocare per malattia/ferie). A giorni alterni si passa a raccogliere i rifiuti generici, mentre a giorni stabiliti (4 volte al mese) il vetro e/o il PET, la carta, l’alluminio e/o il ferro. Una tariffa, forfettaria e giusta, mensile e… il gioco è fatto.

Perché quest’idea, se già il comune fornisce una simile prestazione? Semplice, perché il cittadino è pigro. E questa pigrizia non aiuta alla salvaguardia ambientale. Penso agli anziani, o a chi lavora… Chi ha il tempo per andare a gettare le bottiglie? Oppure, chi ha tutto lo spazio in casa per conservare, fino al passaggio mensile del camion comunale, le riviste, i giornali e gli involucri di carta? Ben pochi, che portano a un impegno molto basso per il riciclaggio e la separazione dei rifiuti domestici.

Da qui la domanda: perché non istituire un servizio privato che lo faccia al posto nostro? Io personalmente pagherei un 160 CHF all’anno per avere qualcuno che mi porti via tutta la spazzatura (semplicemente lasciandola fuori al mattino prima di andare al lavoro) e che me la smisti nei containers adibiti a questo tipo di rifiuto.

Devo strutturare meglio il concetto, ma in grandi linee dovrei aver esposto l’idea.